mercoledì 8 marzo 2017

SUITS - La Bella Legge


Finita ieri la quinta stagione e sono in attesa della sesta. Un legal drama che mi ha preso subito dall'episodio pilota e che nel finale di stagione si è meritata una valutazione di 5 stelle. Innanzitutto è una serie che mi riguarda da vicino essendo studente di giurisprudenza e, cercando qualcosa di adatto a me, devo dire che non mi ha deluso neanche un po'. Sarà banale da dire ma è una serie che in questi giorni mi ha spronato anche con i miei studi. Caratterizzata da un peculiare climax che mi ha toccato in ogni puntata e che mi invogliava ad andare fino in fondo per scoprire come Harvey riusciva a risolvere il caso, scoprire come l'ascesa di Mike poteva essere troncata da un momento all'altro. Il tutto contornato da una piccola ma presente atmosfera ansiogena. Un plauso particolare va a Rick Hoffman (interprete di Louis Litt) che anche se il suo personaggio appare come il rompi scatole di turno, in realtà con il suo faccione e con il suo atteggiamento è riuscito a farmici affezionare e a strapparmi anche diversi sorrisi! Un altro motivo per continuare a guardare Suits? La segretaria di Harvey: Donna! Interpretata dalla bravissima e bellissima Sarah Rafferty.
Vediamo come si evolverà il tutto con l'uscita della sesta stagione, e spero che la mia valutazione continui ad essere tale!
Valutazione personale: 5/5.


giovedì 2 marzo 2017

UNA SERIE DI SFORTUNATI EVENTI - Un Fausto Inizio


Dopo poco tempo dall'uscita si è creata subito una divisione tra utenti che preferiscono il film e chi invece sta adorando la serie. Per quanto riguarda la mia posizione, avendo visto innumerevoli volte il film e avendo concluso da poco la prima stagione della serie, dico fin da subito che reputo quest'ultima un gioiellino per diversi aspetti superiore rispetto alla pellicola. Innanzitutto voglio fare un plauso a Neil Patrick Harris per l'interpretazione del conte Olaf. Secondo me è riuscito ad eguagliare la recitazione di Jim Carrey nei suddetti panni, regalandoci bei sorrisi e non solo, anche momenti in cui lo si odia. Un nota di merito va anche e soprattutto a Malina Weissman e Louis Hynes, rispettivamente Violet e Klaus Baudelaire, a me ignoti ma che si sono rivelati essere all'altezza della situazione. Un favoloso Patrick Warburton nei panni di Lemony Snicket che riappare di tanto in tanto nel corso delle puntate per narrare la storia. La serie si alterna magnificamente tra momenti in cui ti scoppia una risata e momenti in cui sopravviene tristezza, incastrando molto bene anche notevoli colpi di scena. Avendo già visto il film determinate circostanze sapevo già come sarebbero andate a finire, tuttavia lo stesso non posso dire delle ultime due puntate di stagione che hanno aperto un nuovo sipario e già volevo sapere come sarebbe andato a finire. Il finale è stato da brividi e non vedo l'ora che esca la seconda stagione. Ecco perché ho voluto denominare questa mia riflessione "Un Fausto Inizio", al contrario del titolo delle prime due puntate "Un Infausto Inizio", proprio per risaltare il mio entusiasmo per la visione. Che la seconda stagione arrivi presto!
Voto personale: 5/5 

lunedì 20 febbraio 2017

LA FESTA DELLE FIDANZATE - No sense (?)


Bob Odenkirk è il protagonista di questo film originale Netflix che non ho ben capito dove voglia andare a parare. Dalla premessa in evidenza sembrava molto interessante, mi ha dato l'idea di essere un film capace di farmi passare un'oretta in tutta spensieratezza. Tuttavia, a parte qualche battutina strappa sorriso del caro Bob e del suo simpatico faccione al quale sono affezionato, ho trascorso un'ora e dieci nella più totale noia tra buchi di sceneggiatura e situazioni talmente surreali da farti chiedere in continuazione "perché?!". La pellicola mi è parsa un grande NO SENSE, non so se a voi ha fatto lo stesso effetto. Visto la breve durata, 70 minuti, sicuramente ci saranno state un bel po' di scene tagliate rendendo il film un enorme what the fuck?
Mi dispiace molto, soprattutto per l'attore che tutti conosciamo come Saul in Breaking Bad e Better Call Saul, ma questa pellicola per me è un passo falso.
Valutazione personale: 2/5

sabato 18 febbraio 2017

GRILLO VS GRILLO - Il Primo Speciale Comico Italiano di Netflix


Lo show "Grillo VS Grillo" si spera sia il punto di partenza di una nuova categoria nel catalogo italiano di Netflix: lo stand-up comedy nostrano. Infatti lo speciale comico in oggetto è il primo ad approdare nel catalogo della piattaforma, e auspico non sia l'ultimo. Difatti c'è una grossa carenza di spettacoli di comici italiani nel nostro servizio di streaming preferito, che ha voluto così porre rimedio. Nello show in oggetto Grillo ci mostra la capacità di ridere di sé stesso, e non soltanto facendo riferimento al suo movimento politico, ma prendendo di mira quelle che sono state le tappe della sua vita: quando era bambino, quando ha iniziato a fare sketch comici sui palchi, i suoi primi viaggi di lavoro nonché la sua vita privata. Naturalmente non mancano i riferimenti al partito a cui ha dato vita insieme all'imprenditore Gianroberto Casaleggio. Un'ora e mezza di battute e di autoironia che vi faranno divertire senza dubbio, alla stregua dei suoi show alla Rai.
Valutazione personale: 4/5.

domenica 29 gennaio 2017

WRONG TURN - Brutta trasposizione di una leggenda


In molti conosciamo la leggenda del serial killer conosciuto con il nome di Sawney Bean. Il film in questione, alla stregua de "Le Colline Hanno Gli Occhi", vuole essere un riadattamento cinematografico del mito e che ha raccolto più dati negativi che positivi. Tuttavia voglio spezzare una lancia a favore del concept art con cui sono stati realizzati i mutanti che nel film danno la caccia ai malcapitati. Non sono realizzati male, anzi se me li trovassi davanti probabilmente non ci penserei un attimo a darmi alla fuga istantanea. Si comprende bene che per il loro sviluppo si è presa visione di persone realmente contaminate dall'incidente di Chernobyl visto l'inserimento di foto ritraenti questi ultimi nei titoli di testa. Buona anche la realizzazione delle scene violente e gore. Ma ciò che fa di questo film uno sgraziato tentativo di horror è la scelta del regista di inserirci situazioni molto leggere decorate da battutine a volte anche a sfondo sessuale nonché anche da circostanze molto ma molto scontate. Il film tenterà in alcune scene di fare leva sull'ansia ma tale tentativo non riuscirà dal momento che, come ripeto, si tratta di comuni situazioni presenti nella maggior parte dei film horror pertanto saprete già come andrà a finire anche dai primi minuti del film. Non mancheranno frazioni di jumpscare ma sono veramente poche per poterle prendere sul serio in considerazione. Del resto un'oretta e mezza spensierata la si passa con piacere sul divano a gustarsi una buona cioccolata calda. Mi sento di premiare il concept dei mutanti pertanto non darò un giudizio prettamente negativo.
Voto personale: 3/5.

sabato 28 gennaio 2017

iBOY - Non proprio un film per ragazzini


Dalla lettura della descrizione questo originale Netflix mostrava la premessa di essere un film destinato a un pubblico giovane, ma mi sono ricreduto. Ormai sappiamo tutti che gli smartphone sono diventati una componente necessaria e integrante della nostra vita, e di tale proiezione il film "iBoy" può essere visto come una rappresentazione dal concept forse un po' estremo ma molto fantasioso e originale. Il protagonista, Tom, dopo essere stato colpito alla testa da un proiettile ottiene la facoltà di poter controllare gli smartphone altrui, un privilegio che di certo tutti vorremmo. Da questa prefazione può sembrare si tratti di una pellicola leggera ma in realtà offre una sinossi dai toni cupi e drammatici. Non è proprio un film per ragazzini data la presenza di stupri, volgarità, spaccio di droga e una sentita dose di violenza. Il primattore assumerà la veste di punitore incappucciato, di un eroe se vogliamo dirla tutta dal momento che userà la sua grazia per, citando il protagonista stesso, "compiere qualcosa di buono". Il tutto reso godibile da un buon uso degli effetti speciali. Peccato tuttavia per il finale a mio parere alquanto comune e scontato, ma nel complesso l'ho trovato un bel film data la circostanza che mi ha proposto qualcosa di diverso da quello che mi aspettavo.
Voto personale: 4/5.

mercoledì 25 gennaio 2017

BETTER CALL SAUL - Inaspettate Vesti


Finite di vedere le prime due stagioni della serie spin-off di Breaking Bad. Dal titolo si comprende bene che in questa sede il protagonista principale è l'avvocato Saul Goodman, legale di Walter e Jesse. Bisogna precisare subito che la serie nasce come prequel di Breaking Bad, quindi tutte le vicissitudini accadono qualche anno prima dell'ascesa di Walter White nel mondo della droga. Infatti vediamo ricomparire alcuni personaggi tra cui Mike Ehrmantraut e Hector Salamanca in tutt'altre vesti inaspettate, soprattutto quest'ultimo. Ma la serie non si focalizza solo su Saul, del quale sapremo di più sulla sua vita precedente quando utilizzava il suo vero nome, bensì anche su Mike il quale personaggio viene più approfondito specialmente dal lato della sua vita privata. La serie l'ho trovata molto coinvolgente, e sarà sicuramente lo stesso per chi ha amato Breaking Bad, ma rispetto a quest'ultima si differenzia molto. Viene in particolar modo in rilievo il carattere legal, solo dopo attorniato dal susseguirsi di una serie di circostanze che si ricollegano in Breaking Bad. Presente una buona vena comica grazie alla loquacità del protagonista e ovviamente Bob Odenkirk si rivela essere perfetto nell'interpretare il personaggio. Penso di attendere con poca pazienza l'uscita della terza stagione per sapere come si evolveranno le cose. Nel frattempo consiglio a tutti la visione, soprattutto a chi è in dubbio sull'iniziarla per paura che rovini il bel ricordo lasciato da Breaking Bad.
Voto personale: 5/5.